SLOW WINE FAIR: UNA NUOVA GENERAZIONE DI VITICOLTORI IN MACEDONIA DEL NORD

LA MACEDONIA DEL NORD HA UNA STORIA DI VINIFICAZIONE MILLENARIA, EPPURE OGGI I SUOI VINI NON SONO MOLTO CONOSCIUTI AL DI FUORI DEI SUOI CONFINI.

Invece dovrebbero esserlo: e questo sia per la loro storia sia per il loro presente. C’è infatti una nuova ondata di produttori con una visione della vinificazione più slow. Tanto che abbiamo pubblicato la prima edizione di guida Slow Wine Macedonia del Nord per dare loro la visibilità che meritano.

Per avere informazioni su questa scena vibrante abbiamo parlato con l’autrice del libro. Ivana Simjanovska è critica enologica da diverso tempo, e da diverso tempo una delle sue missioni è la promozione del vino macedone nel mondo.

COME È CAMBIATO LO SCENARIO ENOLOGICO MACEDONE NEGLI ULTIMI ANNI, E PERCHÉ PENSI CHE STIANO AVVENENDO QUESTI CAMBIAMENTI?

Negli ultimi anni, l’industria vinicola macedone ha visto cambiamenti positivi. Aumentando la qualità dei vini, usando attrezzature più moderne, e perfino promuovendo e vendendo all’estero vino imbottigliato di alta qualità. Questi cambiamenti sono stati resi possibili per diverse ragioni. Seguendo le tendenze più ampie del vino da tutto il mondo, facendo vendemmie all’estero – alcuni dei nostri produttori sono “enologi volanti” – e in generale acquisendo conoscenze ed esperienze.

I recenti cambiamenti nella legge macedone sulla produzione vinicola hanno permesso alle piccole cantine familiari di registrarsi più facilmente. Essendo stata a lungo una grande sostenitrice di queste cantine a conduzione familiare, sono contenta che finalmente, dopo tanti anni, siano in grado di prosperare nel mercato nazionale. Sono gli eredi della storia vinicola della Macedonia del Nord, dopo tutto. Per molti anni le loro famiglie hanno venduto l’uva a cantine più grandi, ma oggi producono e vendono i loro vini da soli.

IN MACEDONIA DEL NORD COME AVETE RECLUTATO LE CANTINE NELLA SLOW WINE COALITION?

Slow Food Macedonia del Nord lavora attivamente da 13 anni per promuovere idee come la sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio e la crescita socio-culturale delle campagne. Quindi le nostre idee e i nostri obiettivi coincidevano già con quelli della Slow Wine Coalition. All’inizio non c’è stato bisogno di lavorare per reclutare le cantine nella Slow Wine Coalition, perché è stato tutto abbastanza naturale, dato che le cantine con cui abbiamo lavorato erano comunque tutte guidate dai princìpi della Coalition. Questa prima edizione macedone della guida Slow Wine, pubblicata nel 2021, era solo un mezzo per mettere in evidenza il loro lavoro di coltivazione dell’uva e di produzione del vino in modo ecosostenibile. Ora altre cantine si stanno rendendo conto dell’importanza del movimento Slow Food nel paese e e della Slow Wine Coalition. Stiamo sentendo sempre più cantine che vogliono far parte della prossima edizione della guida, quindi dobbiamo aver fatto qualcosa di buono. Alla fine, ci piacerebbe convincere tutte le cantine del paese a iniziare ad applicare queste pratiche ecologiche e ad aderire alla Coalition!

CHATEAU KAMNIK È UNA CANTINA INTERESSANTE, L’UNICA TRA QUELLE IN GUIDA FUORI DAL DISTRETTO DI TIKVESH. COSA CI PUOI DIRE A RIGUARDO?

Quando abbiamo iniziato a lavorare alla guida Slow Wine, l’idea era quella di promuovere le cantine che potessero fungere da modello per le altre. Cantine che fossero esempio di un percorso verso un vino di qualità superiore. E così, naturalmente, abbiamo voluto includere la cantina più premiata della Macedonia del Nord, Chateau Kamnik, che si dà il caso produca vino biologico, come molte delle cantine a conduzione familiare presenti in guida.

Chateau Kamnik fu fondata nel 2004 e sempre nel 2004 piantò le sue prime viti. Tutto è iniziato come progetto personale del fondatore, Ilija Malinkovski, un appassionato di vino di Skopje. La sua passione per la viticoltura e il desiderio di esprimere l’autentica tradizione vinicola macedone l’hanno resa ciò che è oggi. Producono vini di varietà locali, come il Vranec, ma anche di varietà internazionali più famose.

SLOW WINE MACEDONIA DEL NORD ALLA SLOW WINE FAIR 2022

Per saperne di più sull’espansione della guida Slow Wine in Macedonia del Nord e in altri paesi del mondo, partecipa all’incontro Le guide Slow Wine nel mondo, il 28 marzo alle 10.30.

QUALI SONO I TUOI OBIETTIVI PER IL FUTURO DEL VINO IN MACEDONIA DEL NORD?

Se guardiamo al futuro prossimo, l’obiettivo è sostenere le piccole cantine a conduzione familiare che vogliono essere registrate e promuoverle attraverso questa serie di guide Slow Wine. Vorremmo che queste cantine a conduzione familiare fossero in grado di prosperare sul mercato nazionale.

Sul medio termine vorremmo aumentare le vendite dei vini macedoni nei paesi vicini, poiché su quei mercati possiamo offrire vini di alta qualità a prezzi equi. Poi, ancora più a lungo termine, vorremmo promuovere il vino macedone all’interno di un marchio più ampio che riguardi il vino balcanico. I Balcani offrono una pletora di vitigni autoctoni che sono interessanti per gli amanti del vino, i bevitori e gli acquirenti di tutto il mondo. Eppure non sono ancora molto conosciuti al di fuori della regione locale.

CHE COSA SIGNIFICA PER TE LA SLOW WINE COALITION?

La Slow Wine Coalition è un mezzo per raggiungere questi obiettivi, oltre all’obiettivo più ampio: portare un cambiamento nella cultura e nella filosofia vitivinicola. Un cambiamento che guarda alla tradizione ma che sa anche usare saggiamente le tecniche moderne. Un cambiamento che rimane fedele al terroir e rispettoso dell’ambiente. Uno dei viticoltori presenti in guida ha dichiarato: «Credo che in un futuro molto prossimo, tutti noi ci convertiremo a fare solo vini biologici». Noi vogliamo che questo diventi realtà.

di Jack Coulton, info.eventi@slowfood.it

SLOW WINE FAIR, DAL 27 AL 29 MARZO 2020, A BOLOGNAFIERE, È UN EVENTO INTERNAZIONALE DEDICATO AL VINO BUONO, PULITO E GIUSTO. #SLOWWINEFAIR